MICRONESIA DA SCOPRIRE
Isole verdissime che emergono dall’acqua ed una natura incontaminata: ecco un breve ritratto della Micronesia. Colori vivi ed esotici, foreste popolate di piante e fiori dalle forme strane e inusuali, dove a tratti si incontrano i resti che la storia ha seminato: metalli e cannoni, ricordi di un passato che ormai ha lasciato il posto all’indipendenza. Luoghi poco affollati, ancora lontani dal turismo di massa, che conservano tutto il fascino di un mondo profondamente legato alle sue antiche tradizioni.

Le meraviglie di Palau
L’arcipelago di Palau è situato circa 7 gradi a nord dell’equatore. Appena arrivati, si è subito catturati dalla magia del panorama che si presenta agli occhi: le Rock Island, isolotti verde smeraldo a forma di fungo emergono dall’acqua color zaffiro, come se un fine cesellatore avesse voluto disegnare ad arte un fantastico labirinto. In realtà, è stata l’azione del mare e del tempo a creare questa meraviglia, erodendo le isole alla base. Le possibilità di sistemazione in zona sono molteplici: si va dall’Hotel di lusso al resort più semplice ma comunque dotato di ogni comfort. Pochi minuti di barca veloce attraverso il verde delle Rock Islands e si è sui siti di immersione, e ce n’è davvero per tutti i gusti

Una meta imperdibile, ormai diventata famosa nel mondo è “Blue Corner”, un’immersione che si può ripetere più volte senza mai stancarsi: si tratta di una magnifica parete ricoperta di alcionari colorati, dal giallo al viola intenso. Arrivati sui 35 metri di profondità, ci si appiglia con il gancio per contrastare la corrente e si resta appesi lì, ancorati alla parete a godersi il magnifico spettacolo che scorre davanti agli occhi. Squali grigi e pinna bianca, pesci napoleone, mante e barracuda sfrecciano davanti a voi, per poi scomparire dietro la parete, indisturbati dalla presenza dei subacquei.

Una immersione molto particolare è quella a Jellyfish Lake: un lago di acqua salata che oggi si trova all’interno dell’isola, ma che milioni di anni fa apparteneva al mare. Le meduse, intrappolate in questo specchio d’acqua e prive di nemici da cui difendersi, hanno perso le loro armi, cioè il veleno urticante. Oggi ci si può tranquillamente immergere fra di loro, godendosi il meraviglioso e colorato spettacolo delle decine e decine di meduse che danzano intorno come pulsanti fiori tropicali.

Tornando al mare, a Big Drop Off troviamo una parete ricoperta di coralli dalla varietà e dai colori incredibili che faranno la felicità dei fotografi, mentre a Chandelier Cave ci attende un magnifico spettacolo di formazioni rocciose e stalagmiti. La varietà dei siti (una trentina circa) permette immersioni ogni giorno diverse e mai deludenti.

Yap e Truk
Se le fantastiche immersioni di Palau non vi bastano, la Micronesia ha ancora molto da offrire: Yap, l’isola delle mante e delle monete, delle tradizioni e delle danze, dei costumi fatti di foglie, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Un tuffo nelle acque cristalline e si entra nel regno delle mante, che qui arrivano a gruppi, battendo le ali nel loro affascinante volo subacqueo.

Dietro il paesaggio idilliaco, l’atollo di Truk nasconde un segreto. La laguna di Truk è ampia circa 40 miglia ed è circondata da isole vulcaniche. E’ qui che, durante la Seconda Guerra Mondiale, la flotta giapponese aveva stabilito la base ed è qui che venne attaccata e distrutta dagli americani il 17 Febbraio 1944. Le navi affondate giacciono ancora lì, costituendo oggi un museo sommerso che per ricchezza e stato di conservazione non ha eguali nel mondo.

E’ possibile esplorare i meravigliosi fondali della Micronesia facendo una Crociera oppure un soggiorno.

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